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Baia Santa Monica ristorante e bar

Un nastro sul mare.

 

Gli insediamenti prospicienti il mare nel tratto di costa della località Macchia sono governati da un unico principio di necessità: arretrare i volumi (il costruito tout court) e le strutture massive quanto possibile sul margine interno per trovare solido terreno di fondazione e sfuggire il graduale continuo fenomeno di erosione della falesia; guadagnare l’affaccio al margine estremo della costa con strutture leggere, aeree.

È propriamente questa la logica insediativa con cui si ristruttura il ristorante, servizi, lo spazio esterno e la discoteca.

Sia la discoteca all’aperto che il ristorante – che occupano rispettivamente le due porzioni di terreno protese sul mare a destra e sinistra dell’accesso principale – sono organizzate con un margine solido, costruito, a monte sul muro di confine; versus un margine aereo, definito da una pergola, a mare.

Per chi arriva da terra i volumi non esistono perché assorbiti alla struttura già esistente del muro di recinzione.

Dal mare ugualmente i volumi non sono percepibili perché schermati dalla particolare struttura della pergola.

La pergola è l’elemento caratterizzante l’intero intervento. È pensata costruita con un’idea di solidità ma secondo un principio di leggerezza. È una sorta di nastro continuo di spessore costante, sia nelle parti orizzontali che in quelle verticali, in calcestruzzo bianco alveolare. L’idea muove dall’impossibilità di fondare in sicurezza sul terreno di margine in continuo smottamento, cosicché le parti orizzontali inferiori della “pensilina-nastro” funzionano da platee di fondazione poggiate a secco per le parti in elevazione della struttura stessa. Una pergola “concreta” potremmo definirla parafrasando; una pergola “mediterranea”, comunque, in virtù della sua bianca silhouette che si staglia fra l’azzurro del cielo e del mare.

Dall’interno verso l’esterno la pergola misura l’orizzonte del mare rendendo lo spazio interno “domestico”, non più “eroico” sullo strapiombo. Il paesaggio è catturato secondo squarci ed angolazioni volta a volta diverse: varietà nell’unità.

Dall’esterno verso l’interno la pergola segue il profilo a doppia curva della costa in quel tratto -marcandone il limite estremo – e ridisegna la fronte della proprietà dal mare ridando unità all’attuale coacervo di frammenti. Allo stesso tempo la geometria spezzata della pergola, combinata alla continuità materica e dimensionale del nastro in orizzontale e verticale, la caratterizza come un assemblaggio di volumi “organici” che si inserisce al meglio nel profilo della costa: confuso nell’ambiente, inconfondibile nel paesaggio.

 

progettisti

Planprogetti

arch. Sergio delli Carri, ing. Gaetano Gelsomino, arch. Giuliana Granatiero

 

AtelierMap

arch. Gianfranco Gianfriddo, arch. Luigi Pellegrino, arch. Francesco Cacciatore.

 

committente

Baia Santa Monica srl

 

localizzazione

Monte Sant’Angelo (FG)

 

dati dimensionali

  • Superficie coperta: 500 mq
  • Volume: 1.200 mc

 

cronologia

2007-2008: progetto