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Edificio per residenza e spazi commerciali

Il cielo almeno in una stanza

Il lotto per la costruzione di civili abitazioni, spazi commerciali e garage si trova in una frangia intermedia del tessuto urbano di Manfredonia, a ridosso della maglia ortogonale che - a partire dalla fondazione del re svevo - ha strutturato per secoli la crescita della città, fino ai famigerati - ed oggi rimpianti - “piani di fabbricazione” degli anni ’50 e ’60; non ancora preda della logica disseminatoria dell’urbanistica dei piani degli ultimi 50 anni, non del tutto completamento, non proprio espansione: zona “C - B”. L’edificio si insedia rispondendo ad alcune semplici regole: - si attesta sul margine del lotto ricavando all’interno un cortile alberato quanto più ampio possibile; - differenzia le abitazioni che danno sulla strada principale (uno dei tre assi di accesso alla città) - con esposizione nord-sud - appoggiandole su uno zoccolo di spazi commerciali al piano terra; - da quelle sulla strada secondaria - con esposizione est-ovest - sospese sui blocchi dei vani scala e di servizio, permettendo di guadagnare al paesaggio urbano il grande cortile interno. Queste ultime sono case in linea che attraverso l’escamotage della sospensione di un piano cercano di rimediare allo scempio operato nei nostri tessuti urbani dalla tipologia più diffusa di edifici per abitazioni (che a ragione si possono ritenere il grado zero della scrittura architettonica): le palazzine in linea “4-3-3” - un piano di commercio e due di abitazioni -, un ibrido fra le case a schiera e quelle in linea che tiene conto del peggio di entrambe, bassa densità e distribuzione non indipendente. Rinunciando al piano terra si organizzano tre piani di abitazioni dentro i 10,50 m consentiti alla gronda, recuperando in parte il carattere compatto, ed eroico, degli edifici in linea. Gli appartamenti sono caratterizzati dall’avere profonde logge sia ad est che ad ovest, sorta di vere e proprie stanze all’aperto. Accogliendo la “vulgata della signora Maria” la distribuzione interna è lasciata libera - disponibile alla sfrenata inventiva degli acquirenti -, sorta di mini-loft caratterizzati ognuno dalla diversa disposizione delle logge. Così quello che è il sogno perverso di tutti - essere “originali” nell’epoca della globalizzazione - tenta di passare attraverso un questione strutturale (la luce è diversa per ogni appartamento) anziché attraverso orpelli decorativi. Le case nord-sud, invece, sono duplex che accedono singolarmente dalla corte interna rialzata. Sono disposte a terrazze verso sud con un bow-window a doppia altezza sulla fronte principale a nord.

 

progettisti

Planprogetti

arch. Sergio delli Carri, ing. Gaetano Gelsomino, arch. Giuliana Granatiero, arch. Francesco Trigiani

 

AtelierMap

arch. Gianfranco Gianfriddo, arch. Luigi Pellegrino, arch. Francesco Cacciatore.

 

struttura

Ing. Gaetano Gelsomino

 

committente

Fascione Giovanni

 

localizzazione

Manfredonia (FG)

 

dati dimensionali

  • Superficie: 6000 mq
  • Volume: 16.000 mc

 

cronologia

  • 2007-2010: progetto
  • 2010: in corso di realizzazione